Droni e opere pubbliche: come la Toscana rivoluziona progettazione e gestione del territorio con i rilievi aereiMappature con droni News 

Droni e opere pubbliche: come la Toscana rivoluziona progettazione e gestione del territorio con i rilievi aerei

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I droni stanno cambiando profondamente il modo in cui vengono progettate e gestite le opere pubbliche. Da strumenti utilizzati prevalentemente per fotografie e riprese aeree, sono diventati oggi tecnologie fondamentali per il rilievo topografico, la pianificazione urbanistica e il monitoraggio del territorio. In Toscana questa trasformazione è già una realtà grazie alla piattaforma digitale regionale 3D-Data Toscana, che permette ai Comuni aderenti di raccogliere dati tridimensionali ad alta precisione da utilizzare nella progettazione di infrastrutture, edifici pubblici e interventi di riqualificazione.

Si tratta di un’iniziativa concreta, già operativa, che dimostra come l’innovazione digitale possa migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione, ridurre tempi e costi dei rilievi tecnici e fornire informazioni estremamente dettagliate ai progettisti. I droni, infatti, consentono di ottenere modelli digitali del territorio difficilmente realizzabili con i metodi tradizionali.

Come i droni acquisiscono dati per la progettazione delle opere pubbliche

Il funzionamento dei rilievi aerei è basato su tecnologie ormai molto evolute. Durante la missione, il drone sorvola l’area interessata seguendo un percorso programmato con precisione. L’altezza di volo varia generalmente tra i 40 e i 120 metri, in funzione delle caratteristiche del territorio e del livello di dettaglio richiesto.

A bordo sono installate fotocamere ad altissima risoluzione, sistemi GPS/GNSS professionali e, in alcuni casi, sensori specifici come LiDAR o camere multispettrali. Durante il volo vengono scattate migliaia di fotografie sovrapposte che permettono ai software di fotogrammetria di ricostruire fedelmente edifici, strade, infrastrutture e conformazione del terreno.

Il risultato finale è una serie di elaborati digitali di grande valore tecnico:

– ortofoto ad altissima definizione;

– modelli digitali del terreno (DTM);

– modelli tridimensionali degli edifici;

nuvole di punti georeferenziate;

– mappe estremamente accurate prive delle distorsioni tipiche delle fotografie tradizionali.

Questi dati vengono successivamente elaborati in ufficio tramite software professionali e possono essere importati direttamente nei principali programmi di progettazione CAD e BIM, consentendo ai tecnici di lavorare su una rappresentazione digitale estremamente fedele della realtà.

Urbanistica più precisa e cantieri monitorati in tempo reale

L’impiego dei droni non si limita alla fase preliminare dei rilievi topografici. Una delle applicazioni più interessanti riguarda infatti l’intero ciclo di vita delle opere pubbliche.

Durante la progettazione urbanistica, i dati raccolti consentono ai progettisti di inserire nuove infrastrutture direttamente sopra il modello reale del territorio, riducendo sensibilmente gli errori geometrici e migliorando la qualità delle simulazioni progettuali.

Questa precisione permette di:

– progettare nuove strade e parcheggi;

– analizzare l’impatto ambientale degli interventi;

– calcolare pendenze e dislivelli;

– studiare aree soggette a rischio idrogeologico;

– verificare eventuali modifiche abusive del territorio;

– programmare interventi di manutenzione con maggiore efficienza.

Il vantaggio rispetto ai rilievi tradizionali è notevole. Dove in passato squadre di tecnici dovevano percorrere manualmente vaste aree per diversi giorni, oggi un drone può completare il rilievo in poche ore, garantendo una quantità di dati decisamente superiore.

Ma il lavoro non termina con la progettazione. Durante l’esecuzione dei lavori il drone continua infatti a sorvolare periodicamente il cantiere, permettendo di confrontare lo stato reale dell’opera con il progetto esecutivo.

I rilievi consentono inoltre di calcolare automaticamente i volumi di materiale movimentato, come terra, ghiaia o cemento, monitorare l’avanzamento dei lavori e verificare eventuali difformità prima che diventino problemi strutturali o amministrativi.

Il caso di Barberino Tavarnelle: la tecnologia entra nella pubblica amministrazione

Uno degli esempi più significativi arriva dal Comune di Barberino Tavarnelle, in provincia di Firenze, che ha aderito al progetto regionale finanziato nell’ambito del Programma Regionale FESR Toscana 2021-2027.

Grazie a un contributo regionale di circa 50.000 euro, l’amministrazione comunale ha realizzato un Portale Open Data integrato con la piattaforma regionale 3D Data Toscana, pubblicando informazioni territoriali provenienti sia dal Sistema Informativo Territoriale comunale sia dai rilievi effettuati mediante due droni professionali e strumenti GPS/GNSS.

Si tratta di un progetto realmente avviato che punta a rendere i dati territoriali facilmente consultabili e utilizzabili dai tecnici dell’amministrazione e dai professionisti coinvolti nella progettazione delle opere pubbliche.

I primi rilievi hanno riguardato alcune aree strategiche del territorio comunale, tra cui il nuovo parcheggio di Piazza Mazzini, il centro storico di Barberino Val d’Elsa, l’area della viabilità presso il complesso scolastico di Bustecca, la zona del cimitero comunale.

Attraverso queste operazioni sono stati acquisiti dati precisi sulle dimensioni e sulle altezze degli edifici, oltre a una dettagliata rappresentazione tridimensionale delle aree interessate.

Secondo quanto dichiarato dal sindaco David Baroncelli, le immagini raccolte vengono georeferenziate e integrate direttamente nei software di progettazione come AutoCAD e altre piattaforme CAD, consentendo ai progettisti di lavorare su basi cartografiche estremamente accurate.

I vantaggi dei droni per amministrazioni, cittadini e ambiente

L’utilizzo dei droni nella gestione delle opere pubbliche rappresenta un’importante evoluzione anche sotto il profilo economico e ambientale.

La disponibilità di dati aggiornati permette infatti di prendere decisioni più rapide, ridurre gli errori progettuali e limitare le modifiche in corso d’opera, con un conseguente contenimento dei costi.

Tra i principali benefici si possono evidenziare riduzione dei tempi di rilievo, maggiore precisione delle misurazioni, monitoraggio continuo dei cantieri, migliore pianificazione urbanistica, supporto alla prevenzione del rischio idrogeologico, maggiore trasparenza nella gestione dei dati pubblici, ottimizzazione delle risorse economiche.

La diffusione di piattaforme digitali condivise come 3D-Data Toscana favorisce inoltre una gestione moderna del patrimonio territoriale, mettendo a disposizione dati aggiornati che possono essere riutilizzati per numerosi progetti futuri senza dover ripetere ogni volta le attività di rilievo.

Un futuro sempre più digitale per le infrastrutture pubbliche

L’esperienza della Toscana dimostra come i droni stiano assumendo un ruolo sempre più centrale nella trasformazione digitale della pubblica amministrazione. L’integrazione tra rilievi aerei, piattaforme GIS, modelli tridimensionali e software di progettazione consente di realizzare opere pubbliche più efficienti, sicure e sostenibili.

Con il progressivo sviluppo delle tecnologie di fotogrammetria, dell’intelligenza artificiale e dei sistemi di analisi dei dati territoriali, il contributo dei droni sarà destinato ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni, diventando uno strumento indispensabile per urbanisti, ingegneri, geometri e amministrazioni locali.

La digitalizzazione del territorio attraverso i droni rappresenta quindi non solo un’importante innovazione tecnologica, ma anche un investimento concreto nella qualità della progettazione pubblica, nella sicurezza del territorio e nell’efficienza dei servizi offerti ai cittadini.

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